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Music

Enrico Maria Polimanti

ABOUT ENRICO

 

“Un pianista raffinato e uno studioso”.  Charles Rosen

“Enrico è un musicista magnifico, con un superbo controllo del suo strumento e una profonda sensibilità artistica”. Yonty Solomon

"Le escuzioni sono eccellenti". American Record Guide 2015 (CD Brilliant Classics, Fuchs)

“Grazie per la stupenda esecuzione”. Caroline Shaw

“Un mix di muscoli e lavoro artigianale”.   L’Unità, Roma

"La maniera di suonare di Cavalletti e Polimanti è inappuntabile" Fanfare Magazine.

“Un’esecuzione di grande sensibilità. Ricca di contenuti musicali e intensità”. TimeOut London (Beethoven Sonata Op. 111)

“Un’esecuzione impeccabile. Il dialogo [del tenore] con il pianoforte è un perfetto gioco di specchi”. L’ Adamo 2014 (Winterreise di Schubert con M. Nardis)

“Polimanti ha interpretato Schönberg, Mozart, Stockhausen e Beethoven con grande raffinatezza”. European Piano Teachers Association news

“Polimanti si mostra profondo conoscitore della prassi esecutiva dell’epoca, e lo splendido suono del suo moderno pianoforte non fa altro che enfatizzare le geniali intuizioni di Giustini… Un disco da avere”. ***** Cd Classico 2015, Gabriele Formenti (disco Naxos, Giustini)

“La realizzazione musicale è impeccabile… nel trio gli strumenti si fondono in maniera perfetta... l’andante sostenuto della sonata per violino e pianoforte desta impressione per la profondità e la sincerità di sentimento… nei Phantasiestücke il suono caldo della viola dà la sensazione di una speciale intimità… i musicisti eseguono questa musica tardo romantica in modo del tutto appropriato… fraseggi eleganti, dinamiche sofisticate, vero spirito cameristico e adeguata tecnologia di registrazione fanno di questo disco un contributo assolutamente convincente alla discografia cameristica”. Klassik Magazine 2015 (cd Brilliant Classics, Fuchs)

“Un cd fantastico”. ***** The Listener,  2011(CD Naxos, French music for Clarinet & Piano)

“Forse l’aspetto più importante è il suo senso del rubato, che nasce sempre in maniera naturale dalla musica, invece di essere imposto arbitrariamente dall’esterno. La timbrica è seducente, il cantabile affascinante e chiaramente Polimanti assapora la ricchezza delle armonie… Sa come porgere note ed accordi importanti e, nei passaggi in piano, come inserirli in una cornice di silenzio”. Bedford Journal  (De Falla)