“Un pianista raffinato e uno studioso”

Charles Rosen
Enrico Maria Polimanti si muove con sicurezza all’interno di un repertorio che si estende da Lodovico Giustini a Caroline Shaw. “La bellezza timbrica e la capacità comunicativa delle sue esecuzioni” (Jeremy Siepmann) nascono da un approccio sentito, colto e olistico all’arte del suonare. Nelle sue interpretazioni l’aspetto istintivo e quello intellettuale si fondono in modo naturale, con l’intento di aderire al pensiero del compositore. 

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discografia

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“Enrico è un musicista magnifico, con un superbo controllo del suo strumento e una profonda sensibilità artistica"

Yonty Solomon

AGENDA

11/07/2025

Concerto con il chitarrista Angelo Colone

Etruria Musica Festival

19/10/2025

Recital con L. Peverini vlc. Musiche di Weber, Mendelssohn, Schumann.

Trevignano Proms

SPECIAL PROJECTS 2026

In collaborazione con Gaia Messerklinger

VIRGINIA WOOLF
musica e parole

Gaia Messerklinger
&
Orlando 

(Claudio Cavalletti viola, Federica Paganini mezzosoprano, Enrico Maria Polimanti pianoforte)

Le lettere, i diari e i saggi di Virginia Woolf dialogano con la musica dei compositori
inglesi a lei contemporanei, Elgar, Bridge, Bax, Vaughan Williams, Smyth, Clarke,
illuminando il suo mondo interiore e restituendoci un ritratto intimo e poetico di una
delle più grandi autrici del Novecento.

Quello che desidero è scrivere la vita.

Questo il pensiero di Virginia Woolf, nata a Londra nel 1882, in una famiglia colta e
abbiente, destinata a diventare una delle scrittrici più innovative e originali della sua epoca.

Virginia è autodidatta, non è andata né a Eaton né a Cambridge, la sua formazione è avvenuta principalmente nella biblioteca paterna. È una lettrice accanita: legge di tutto. Ma
parte fondamentale della sua educazione risiede nella musica.

Virginia cresce immersa nella musica: da ragazza assiste ad opere e concerti tre o quattro
volte alla settimana, e come la maggior parte delle donne della sua classe sociale, riceve
un’educazione musicale nel canto e nel pianoforte.

Parole e musica: ecco il vocabolario di cui si nutre l’immaginazione e la vita interiore di
Virginia. Lei stessa paragona la redazione del suo diario a un pianista che si esercita con
le scale.  Nel 1940 scrive: “è strano, dato che non sono una musicista, ma penso sempre
ai miei libri come musica prima di scriverli”.

Ed è dunque attraverso questo speciale vocabolario che racconteremo la sua storia, come
scrittrice e come donna, immergendoci nelle sonorità dell’Inghilterra del primo Novecento.

Durata: 80 min. circa senza intervallo

Gaia Messerklinger

SACRO E PROFANO

Franz Joseph Haydn, Le ultime sette parole di Cristo sulla croce

Gaia Messerklinger voce recitante
Enrico Maria Polimanti pianoforte o fortepiano

La Passione di Gesù, le sue ultime parole sulla croce, da secoli sono fonte di ispirazione per artisti di ogni genere. Anche compositori, di ieri e di oggi.

Verso il 1785, Haydn ricevette la commissione di comporre una nuova Passione per la chiesa della Santa Cueva a Cadice e la intitolò “Le Ultime Sette Parole del Nostro Salvatore in Croce”. Le circostanze della composizione non potrebbero essere spiegate meglio che con le parole dell’autore stesso:

“Circa quindici anni fa fui invitato a scrivere musica instrumentale sopra le Ultime Sette Parole di Cristo. L’incarico veniva dalla città di Cadice, nella cui Cattedrale ogni anno era tradizione di eseguire un Oratorio durante la Quaresima, secondo modalità assai suggestive. Pareti, finestre e colonne della chiesa erano ricoperti di tendaggi neri, e solo un grande lucerniere pendente dal centro della volta rompeva la solenne oscurità; a mezzogiorno le porte venivano chiuse e la cerimonia cominciava.

Dopo una breve liturgia, il Vescovo saliva al pulpito, pronunciava la prima Parola ed una riflessione su di essa; quindi andava a prosternarsi all’altare per alcuni minuti, durante i quali si eseguiva la musica. Allo stesso modo il Vescovo pronunciava poi la seconda Parola, una seconda omelia e la musica seguiva la conclusione del suo discorso; per sette volte.

L’ascolto della musica di Haydn è qui accompagnato dalla lettura dei passi evangelici (secondo Matteo, Luca e Giovanni) nei quali sono tramandate queste Parole, uniti alla lettura di riflessioni sacre e profane: alcuni estratti dalle meditazioni sulla via Crucis del 2020, del filosofo Michel Serre, frammenti dal Vangelo secondo Gesù di Josè Saramago e dal Maestro e Margherita di Bulgakov.

Durata: 1 h circa senza intervallo

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